MISURE COVID ALLENTATE E DISPOSITIVI DI PURIFICAZIONE PER AMBIENTI: C’E’ SPERANZA… NELL’ARIA

Con l’ultimo Decreto Legge 24/2022, le misure Covid sono state finalmente allentate.

Queste le regole per il mese di Aprile.

OBBLIGHI PRINCIPALI RISPETTO A MASCHERINE E GREEN PASS

SUI MEZZI PUBBLICI si circola senza bisogno del Green Pass, indossando le mascherine FFP2.

Sui mezzi che collegano una regione ad un’altra, serve il GP base.

NEGLI UFFICI PUBBLICI si accede senza Green Pass, indossando le mascherine.

NEI NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI basta indossare la mascherina chirurgica.

NEI BAR E RISTORANTI AL CHIUSO è sufficiente esibire il Green pass base, si entra con la chirurgica.

NEI MUSEI, ALLE MOSTRE, NELLE BIBLIOTECHE niente GP, sufficiente la mascherina chirurgica.

A TEATRO-CINEMA, A CONCERTI, AD EVENTI E CONVEGNI occorre GP rafforzato e mascherina FFP2.

NELLE PISCINE, PALESTRE si accede con GP rafforzato e mascherina chirurgica, che si leva per fare sport.

NEGLI STADI E STRUTTURE è decaduto il limite delle capienze, tornato al 100%, consigliata la mascherina per via degli assembramenti.

Quindi permane sui mezzi di trasporto pubblico, aerei, navi, treni (non però sui Regionali, dove bastano le chirurgiche), funivie, cabinovie, l’obbligo di indossare le mascherine FFP2, e ciò anche per teatri, concerti e cinema. Ciò fino al 1 Maggio 2022.

Nei musei ed alle mostre, a scuola e nei locali pubblici è sufficiente la mascherina chirurgica.

Nessuna mascherina per fare sport o ballare nella pista della discoteca.

Nessuna mascherina per i bambini fino a 6 anni d’età.

SUL LUOGO DI LAVORO

Qui vigono le maggiori incertezze, anche attualmente.

Non serve più il Green Pass per accedere agli uffici pubblici, ma di fatto molti enti continuano a chiederlo (ad es. il Tribunale agli Avvocati, che si è affrettato a diramare una circolare per cui il pubblico e le parti nei processi possono entrare comunque, mentre gli operatori – ossia la gran maggioranza degli utenti – devono continuare ad esibire il GP).

All’interno del luogo di lavoro basterebbe la mascherina chirurgica; ma invero ogni realtà si organizza da sé, regolamentandosi, e di volta in volta imponendo regole più rigide, o diversificate.

IN REALTA’

Quel che oramai avviene, è che la popolazione si è per lo più auto-educata, in molti casi distanziandosi intenzionalmente, mentre i gestori – specie dei locali – non richiedono e controllano quasi più i GP, mentre sull’uso delle mascherine le verifiche sono più rigide.

Così ad esempio, nonostante le restrizioni e le circolari cercassero di evitare gite scolastiche nei mesi di Febbraio-Marzo, molte scuole milanesi col proprio corpo docente, hanno disatteso le indicazioni organizzando gite di più giorni, già coll’avvicinarsi della Primavera, complici forse i prezzi molto competitivi.

NEL PROSSIMO FUTURO

Mentre si ragiona sulle nuove disposizioni valevoli per il mese di Maggio, e se consentire di indossare la mascherina chirurgica anche a teatro e ai concerti – che organi del settore riferiscono essere fortemente penalizzati dal periodo pandemico e dall’obbligo delle FFP2 -, si teme che l’obbligo di mascherine possa permanere per l’utilizzo dei mezzi di trasporto ed in altri luoghi chiusi. Forse però basterà la mascherina chirurgica.

Ad ogni modo, un aiuto per il futuro, soprattutto sui luoghi di lavoro e nelle sale di intrattenimento, ci viene suggerito dalla scienza, da nuovi dispositivi che hanno l’obiettivo di neutralizzare, o abbattere, i rischi di contagio. Dispositivi la cui efficacia è stata largamente testata, ormai, ed i cui costi sono alla portata di tutti, e talora anche trasportabili, se non addirittura tascabili.

Diversi alberghi, uffici, ospedali, ma anche aeroporti (così Linate e Malpensa), centri sportivi, farmacie e financo lo Stato maggiore della difesa li hanno adottati, al fine di sanificare i propri ambienti e poterlo fare ripetutamente, e ciò razionalizzando i costi, mentre i metodi tradizionali di sanificazione risultano più cari e più invasivi. Si tratta di dispositivi utilizzabili in presenza di persone.

Una volta installati o posizionati, essi possono, a seconda della metratura dell’ambiente, restare accesi anche solo una mezz’oretta al giorno, o per spazi più grandi, qualche ora, e garantiscono l’efficacia di neutralizzazione grazie a particolari tecnologie che sfruttano i raggi ultravioletti e la bio-induzione di ozono, e particolari lunghezze d’onda, andando a distruggere la parte riproduttiva dei microorganismi batterici e virali, che non sono più in grado di riprodursi.

Azienda di punta che produce tali dispositivi è l’italiana GS Biolab (che fa capo alla General Services S.p.A. specializzata in domotica), una start-up che ha sede in Puglia e ha sviluppato una serie di lampade “benefiche” per i vari ambienti, dai consumi estremamente ridotti.

Per metrature di circa 50 mq., ad esempio, consigliata la lampada Biolight Ozone; altri prodotti come Biolight Side-up a bulbo quarzato, o i maneggevoli dispositivi portatili Biolight Steel rappresentano soluzioni esteticamente gradevoli e molto utili, oltre ad avere prezzi contenuti, specie rispetto ad analoghi competitor stranieri. Fino ai dispositivi tascabili, dal costo contenutissimo (pari ad una pizza), che possono esser agganciati allo smartphone, per igienizzarsi fuori casa o passare rapidamente superfici come la maniglia del carrello-spesa, o il manubrio di bici-scooter.

In poche parole… prossimamente tutti più consapevoli, e più tutelati.

Silvia D’Ambrosio

www.gsbiolab.it

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