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Sui laghi lombardi un Festival estivo tra musica, cabaret e teatro

Turisti di giorno, spettatori di sera.

Questo l’intento del Festival dei laghi (www.festivaldeilaghi.com) e del direttore artistico Francesco Pellicini, allievo di Nanni Svampa; un festival che ha luogo sulle sponde dei laghi lombardi ma che è buona sintesi di cultura meneghina, cantautorale e teatrale, e di autori ed artisti cresciuti sui nostri laghi, in terra lombarda o al più al confine col vicino Piemonte. Oltre alla popolazione locale, il festival, giunto alla V edizione, mira ad intercettare turisti e gitanti in fuga dalla metropoli milanese e dalle città, lombarde e non solo, perché di giorno possano sì godere delle bellezze naturalistiche, architettoniche ed artistiche dei bei laghi lombardi, ma pure concedersi alla sera uno spettacolo di qualità.

Il calendario festivaliero è molto nutrito e si estende fino alla fine di Settembre, trattasi di oltre una ventina di performance serali alle ore 21 con avvio nel mese di Giugno. Il direttore artistico si fa in quattro, e si cimenta a più riprese nella pièce “Ciao Nanni” in ricordo del proprio mentore il 17 Luglio a Gavirate (VA), il 23 Luglio a Lovere (BG) ed il 9 Settembre a Baveno (Vco), una carrellata sulla carriera del fondatore dei Gufi a metà tra cabaret e concerto; partecipa inoltre a due eventi di teatro-canzone: “La farfalla Gigi Meroni” il 31 Luglio a Cernobbio (CO), spettacolo dedicato al calciatore comasco prematuramente scomparso, interpretato sul palco da Maicol Trotta, investito da un’auto a soli 24 anni, e che prende spunto anche dal tragico evento dello schianto aereo di Superga (quando un trimotore delle linee aeree italiane si trovò fuori rotta e si schiantò dietro all’omonima basilica, col sacrificio di molti noti giocatori di calcio), ed il 24 Settembre a Maccagno (VA) con l’atto unico “Binario morto” tratto dall’inedito racconto di Andrea Vitali, da alcuni battezzato ‘il Camilleri del nord’, incentrato sulla storia di un treno che rientra 50 anni dopo la partenza, alla stazione iniziale, allorquando nottetempo ha luogo un poetico dialogo tra capostazione e capotreno.

Alcuni eventi in cartellone sono veri concerti – così a Verbania (Vco) il 4 Agosto quello di Giorgio Conte (fratello di Paolo), quello della Treves Blues Band il 12 Agosto a Lecco, col leader Fabio Treves – per gli amici il Puma di Lambrate – che ha superato i 70 anni di vita dedicata al blues, e del chitarrista Massimo Luca il 3 Settembre a Tignale del Garda (BS) che percorre un viaggio nel mondo musicale di Lucio Battisti insieme ad aneddoti e ricordi del loro rapporto di lavoro ed amicizia. Da citare anche il quartetto Alter Echo rigorosamente femminile, dedito alla musica pop e cinematografica presentano il 6 Agosto ad Iseo (BS) un programma sulle note dell’immortale Morricone.

I restanti spettacoli sono quasi tutti a trazione cabaret: così in “Cabaret” si esibirà Danilo Vizzini il 30 Luglio a Monte Isola (BS); in “Sotto spirito” si esibirà Alberto Patrucco il 7 Agosto a Colico (LC), alternando monologhi alla musica; il 13 Agosto a Chiavenna (SO) sul piccolo ed incantevole lago di Mezzola in “Mix comico” si esibiranno lo storico mattatore di Zelig Flavio Oreglio, d’estrazione meneghina, con i colleghi Claudio Batta, Francesca Puglisi e Riky Bocor; tutti titoli, questi, che non lasciano adito a dubbi. Ed ancora il 27 Agosto ad Oggiono (LC) l’omaggio ad Enzo Jannacci “Roba minima s’intend” che ripercorre la mitica Milano degli anni Sessanta delle periferie con quei personaggi surreali che lui ha descritto così bene. Ed il 17 Settembre Max Pisu (all’anagrafe legnanese, ma forgiatosi alla milanesissima Corte dei miracoli) presenta al pubblico di Stresa (Vco) “Recital”, spettacolo dove mescolerà la realtà alla fantasia e descriverà-passerà al fulmicotone certe tendenze modaiole giovanili, che ha avuto modo di adocchiare ed imitare fin dai tempi delle sue frequentazioni dell’oratorio.

Si discosta un po’ dalla programmazione generale lo show dedicato a Peppino Impastato, dal titolo “Aut”, in scena il 17 Settembre a Toscolano Maderno (BS); eppure anche questo spettacolo è un modo originale di fare teatro, dove Peppino si racconta e sbeffeggia, canta, urla e si dispera, rappresentando la sua vita come lotta e politica, ed anche propriamente teatro.

A chiudere la kermesse un evento a sorpresa a Lugano, in data e location da definirsi. Non resta che controllare il sito www.festivaldeilaghi.com per monitorare questo ultimo evento di chiusura e per i dettagli dei vari spettacoli.

Per info e prenotazioni:

www.festivaldeilaghi.com

o contattare l’Ufficio Cultura dei diversi comuni ospitanti

 

AL VIA LA 35a MARATONA DLES DOLOMITES E LA STAGIONE ESTIVA

In località La Villa in Alta Badia domattina 3 Luglio 2022 alle ore 6.15 chiuderanno le griglie di partenza per la 35° edizione della Maratona ciclistica Dles Dolomites. Le richieste di partecipazione quest’anno sono state tre volte superiori al numero dei pettorali ed esattamente 27.300 per ottomila iscrizioni disponibili. Le partecipazioni si dividono a metà tra stranieri ed italiani.

All’evento sportivo di importanza internazionale saranno dedicate ben 6 ore di diretta su RAI2. I tre percorsi sono ormai un appuntamento notorio del ciclismo: la Maratona classica con 138 km. e 4230 m. di dislivello, il percorso Medio con 106 km. e 3130 m. di dislivello, ed il Sellaronda con 55 km. e 1780 m. di dislivello.

Quest’anno il simbolo della Maratona è il Ciüf (la Flora), ripreso anche sulle maglie di color verde, dotate di tasche porta-numero (con eliminazione delle antiquate spille da balia), a ribadire che l’anima della maratona è sempre più green.

Ritroviamo tale leit motiv della sostenibilità nel Green Angel ossia il meccanico sostenibile, realizzato di fatto e gestito da Enel, a supporto degli sportivi. A parte la maglia aerodinamica e traspirante, tutti i ciclisti partecipanti ricevono un gilet realizzato in tessuti eco di nylon ricavato interamente da materiali di scarto (come reti da pesca, tulle ecc.) ed una sacca in cotone; persino la medaglia di partecipazione è realizzata con materiali naturali: fieno, legno di cirmolo ed una margherita per ogni medaglia.

Diversi sono gli eventi collaterali organizzati in concomitanza: spettacoli, ma anche percorsi culinari curati da chef come l’inglese Michael Wignall o il nostrano Simone Cantafio. Per l’occasione è stato creato un piatto particolare, ipocalorico ed energetico: una zuppa di orzo, cirmolo, gemme d’abete fermentate e tarassaco. A fare da madrina all’evento lo chef Margherita Mosca, che è pure guida escursionistica ambientale.

E’ ottima quindi la partenza della stagione estiva sulle Dolomiti patrimonio dell’Unesco, dove molti trovano rifugio dall’afa della pianura, e che comunque risentono anch’esse di temperature sopra la media: si pensi che in cima alla Marmolada, quindi sul ghiacciaio perenne, in questi giorni si registrano punte di 12 gradi.

Ed ancora, tutti gli appassionati meno performanti potranno iscriversi al tradizionale Sellaronda Bike Day sabato 17 Settembre, evento amatoriale con chiusura al traffico dei quattro passi attorno al Sella, tra le ore 8.00 e le 15.00.

INFO SU

www.maratona.it

www.sellarondabikeday.com

Appena inaugurata la stagione del Treno di Dante

UN VIAGGIO TRA CULTURA, ARTE E SPECIALITA’ CULINARIE

Tra Giugno e fine Ottobre (con sospensione tra metà Luglio e fine Agosto) il Treno di Dante percorre i luoghi danteschi della tratta ferroviaria faentina, che fu la prima ad attraversare gli Appennini; gli stessi che il poeta attraversò andando in esilio allorché venne colpito – nel 1302 – da grave e pretestuosa condanna al rogo se fosse stato trovato, o all’esilio perpetuo ed interdizione dai pubblici uffici, metodo usato all’epoca per annientare o allontanare i politici invisi al Papa e ai guelfi neri. Bando agli indugi, egli che era sì uomo di cultura, ma anche – diremmo oggi – un attivista, e dalle posizioni piuttosto nette, fu costretto a scappare e rifugiarsi nelle più ospitali località emiliane, romagnole o venete, dove continuò l’attività politica e di ambasciata. Dopo anni di permanenza in quelle regioni, e dopo aver contratto la malaria attraversando le Valli di Comacchio, a seguito di un’attività diplomatica su Venezia andata a buon fine a favore della sua amata Ravenna, nel Settembre 1321 Dante vi morì a 56 anni, presenti le massime autorità cittadine ed i figli. E non poté più rivedere la natia città di Firenze.

Voluto a 700 anni dalla sua morte, che cadevano lo scorso Settembre, questo treno speciale ha raccolto 5.025 visitatori in 28 giorni di viaggio nell’edizione-pilota del 2021, con il 25% di presenze straniere (in maggioranza turisti europei o americani) ed un alto indice di gradimento; quindi quest’anno si è pensato di allargare a 32 le giornate di viaggio, spalmate fino al 1 Novembre 2022. Sconosciuto ai più, questo treno originale del 1928 denominato Centoporte, parte da Firenze alle ore 8.50 e viaggia alla velocità massima di 80 Km/h alla volta di Ravenna (dove si arriva poco prima di mezzogiorno) per un totale di 136 Km, riscoprendo una tratta oramai secondaria e dai paesaggi incantevoli. Il mezzo è a sua volta denso di fascino retrò, presenta la prima e la seconda classe dai divani imbottiti e dettagli in stile Liberty, ed una classe standard (che corrispondeva alla 3a classe) tutta arredata in legno, per un totale di 230 posti a sedere; ad essi si aggiungono il vagone postale e la motrice. Un unicum nel suo genere, molto apprezzato nell’edizione di lancio dello scorso anno.

Le partenze sono previste solo nei week-end (il sito http://www.iltrenodidante.it riporta tutte le date ed i dettagli) e sul treno è presente per ogni vettura un’assistente di viaggio, che funge da un lato da guida ed illustra curiosità storiche ed architettoniche, dall’altro può consigliare i turisti su rocche, palazzi, teatri o musei da visitare, il cui ingresso è gratuito ed incluso esibendo il biglietto del treno in questione (anche in giorni diversi dal viaggio). Il prezzo è davvero allettante: per la singola tratta è di 38,00 €, ed € 56,00 per l’andata e ritorno. Sono inoltre previste convenzioni con ristoranti e trattorie per gustare specialità locali, col solo biglietto di viaggio; ma i tour-operator organizzano a richiesta pacchetti tematici, ad esempio sul tema del benessere, o con riguardo all’artigianato locale, o abbinando degustazioni di prelibatezze a chilometri zero.

L’intento è quello di spostare una parte di turismo dalla celebre città d’arte a borghi medievali e luoghi meno celebri ma ricchi di fascino e di storia, ed immersi nella natura, che in fondo è il punto di forza dell’Italia intera; località che all’epoca ispirarono Dante stesso nella stesura del suo capolavoro. Così per l’occasione speciale della ricorrenza, la Fondazione FS ha messo a disposizione un treno d’epoca, che parte da Firenze e le cui fermate intermedie sono nell’ordine Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella e Faenza, tutti luoghi importanti nella vita del Sommo Poeta (ma si traversano pure Vaglia, Ronta, Scarperia, San Piero a Sieve, Vicchio, Crespino del Lamone). Già lo scorso anno si poteva scegliere di pernottare in una delle località del percorso, ma quest’anno la formula si è affinata: il sabato è possibile scegliere la modalità “crociera”, in tal caso si prevede una sosta prolungata e pari ad un’ora e mezza a Brisighella o Faenza, a percorsi alternati, oltre alle altre tre fermate tecniche nelle stazioni ferroviarie citate.

I meglio informati ci suggeriscono un soggiorno di 4/5 giorni per essere completamente soddisfatti: così arrivando il mercoledì sera o il giovedì mattina a Firenze si può dedicare una giornata/una giornata e mezza alla visita della città (Casa di Dante, chiesa di S. Margherita dove Dante incontrò Beatrice, e che la tradizione vuole ivi sepolta; Palazzo Vecchio ed il centro storico, e al meglio un museo); il venerdì si può raggiungere, sempre col treno (ve ne sono frequenti) il Borgo San Lorenzo traversando la zona del Mugello, per visitarlo e rientrare la sera a Firenze. Alla mattina di sabato si prende il Treno di Dante in modalità “crociera” per fare tappa prolungata a Brisighella (borgo medievale), e poi magari scendere a quella successiva, cioè a Faenza (nota per l’architettura neoclassica, per la lavorazione della ceramica e per le aziende di arredamento/oggetti-design) e lì pernottare; alla domenica mattina si riprende il Treno di Dante con destinazione Ravenna, dove si trovano la Tomba del poeta, il Museo e la casa di Dante, dove portò a termine la Divina Commedia. A Ravenna val poi la pena pernottare una notte per includere nel tour le più note basiliche, il mausoleo di Galla Placidia, il battistero Neoniano e la Cappella di Sant’Andrea, tutti luoghi patrimonio dell’Unesco.

Annunciamo a gran voce, quindi: “Signori, si sale in carrozza!”.

Silvia D’Ambrosio

TRENO DI DANTE

http://www.iltrenodidante.it

info@iltrenodidante.it

Prezzi: 1 tratta € 36,00

A/R € 56,00

Sconti per bambini e gratuità per i minori di 4 anni