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Teatro

La rassegna “Con i fili e con le mani” per valorizzare il Naviglio pavese e la periferia

Ha luogo fino a domenica 11 Settembre, per la prima parte (del tutto gratuita), e successivamente dal 1 Dicembre in avanti la rassegna “Con i fili e con le mani” incentrata sul teatro di immagine e di figura e che assembla le migliori compagnie di marionette e burattini d’Italia (per programma, info e prenotazioni, consultare su Facebook ed Instagram il profilo @MarionetteColla o il sito www.marionettecolla.org ).

Reso possibile grazie ad un bando ministeriale, il progetto si snoda lungo uno tra i luoghi più amati della città: il Naviglio pavese, notoriamente conosciuto per locali e pub di tendenza ed amato dai giovani, e le sue diramazioni; luogo che si reinventa ora in chiave aggregativa per tutta la cittadinanza. Grandi e piccini si vedranno coinvolti da varie iniziative: laboratori, spettacoli, esposizioni, racconti itineranti ed intermezzi sonori, all’insegna di una fulgida tradizione italiana che spesso viene esportata all’estero trovando consensi anche laddove non ce lo si aspetterebbe (ad esempio in Oman o a Dubai) e che rappresenta una forma di teatro inclusiva.

Così il 9 Settembre al MAF (Museo Acqua Franca di Nosedo, via S. Dionigi 90) sin dalla mattina (su 3 turni: h 10.30, h 14, h 16.30) si potrà usufruire di un racconto itinerante sull’acqua in chiave artistica, accompagnato da improvvisazioni musicali, evento gratuito previa prenotazione alla mail laboratorio.

Domenica 10 Settembre presso l’ex Cartiera Binda ed esattamente al NA.PA. (Alzaia Naviglio pavese 260) si alterneranno tutta la giornata 6 spettacoli di altrettante compagnie ed intermezzi musicali, tutti ad ingresso libero consentendo a chiunque di assistere agli eventi.

Per coloro che avessero già impegni nel week-end, non tutto è perduto.

Una seconda parte del progetto si terrà a Dicembre: per cominciare giovedì 1 Dicembre è in programma un laboratorio gratuito per bimbi su prenotazione (alla mail laboratorio) in via Montegani 35/1 presso l’atelier Colla, ed i pomeriggi/sere dell’8, 9, 10 ed 11 Dicembre nel medesimo atelier teatrale si rappresenterà “la Bella Addormentata nel bosco” alternando la messa in scena in lingua italiana, a quelle in arabo, in russo ed in inglese e con le musiche di Tchaikovsky dell’omonimo balletto; il costo del biglietto è di € 10,00.

Una forma artistica tutt’altro che marginale; si pensi solo al fatto che lo stesso Goethe si innamorò del teatro andando con sua nonna in piazza ad assistere a spettacoli di burattini e marionette.

S. D’A.

per programma, info e prenotazioni,

consultare su Facebook ed Instagram il profilo

@MarionetteColla o il sito www.marionettecolla.org

tel. 02.21119151

info@marionettecolla.org

Sui laghi lombardi un Festival estivo tra musica, cabaret e teatro

Turisti di giorno, spettatori di sera.

Questo l’intento del Festival dei laghi (www.festivaldeilaghi.com) e del direttore artistico Francesco Pellicini, allievo di Nanni Svampa; un festival che ha luogo sulle sponde dei laghi lombardi ma che è buona sintesi di cultura meneghina, cantautorale e teatrale, e di autori ed artisti cresciuti sui nostri laghi, in terra lombarda o al più al confine col vicino Piemonte. Oltre alla popolazione locale, il festival, giunto alla V edizione, mira ad intercettare turisti e gitanti in fuga dalla metropoli milanese e dalle città, lombarde e non solo, perché di giorno possano sì godere delle bellezze naturalistiche, architettoniche ed artistiche dei bei laghi lombardi, ma pure concedersi alla sera uno spettacolo di qualità.

Il calendario festivaliero è molto nutrito e si estende fino alla fine di Settembre, trattasi di oltre una ventina di performance serali alle ore 21 con avvio nel mese di Giugno. Il direttore artistico si fa in quattro, e si cimenta a più riprese nella pièce “Ciao Nanni” in ricordo del proprio mentore il 17 Luglio a Gavirate (VA), il 23 Luglio a Lovere (BG) ed il 9 Settembre a Baveno (Vco), una carrellata sulla carriera del fondatore dei Gufi a metà tra cabaret e concerto; partecipa inoltre a due eventi di teatro-canzone: “La farfalla Gigi Meroni” il 31 Luglio a Cernobbio (CO), spettacolo dedicato al calciatore comasco prematuramente scomparso, interpretato sul palco da Maicol Trotta, investito da un’auto a soli 24 anni, e che prende spunto anche dal tragico evento dello schianto aereo di Superga (quando un trimotore delle linee aeree italiane si trovò fuori rotta e si schiantò dietro all’omonima basilica, col sacrificio di molti noti giocatori di calcio), ed il 24 Settembre a Maccagno (VA) con l’atto unico “Binario morto” tratto dall’inedito racconto di Andrea Vitali, da alcuni battezzato ‘il Camilleri del nord’, incentrato sulla storia di un treno che rientra 50 anni dopo la partenza, alla stazione iniziale, allorquando nottetempo ha luogo un poetico dialogo tra capostazione e capotreno.

Alcuni eventi in cartellone sono veri concerti – così a Verbania (Vco) il 4 Agosto quello di Giorgio Conte (fratello di Paolo), quello della Treves Blues Band il 12 Agosto a Lecco, col leader Fabio Treves – per gli amici il Puma di Lambrate – che ha superato i 70 anni di vita dedicata al blues, e del chitarrista Massimo Luca il 3 Settembre a Tignale del Garda (BS) che percorre un viaggio nel mondo musicale di Lucio Battisti insieme ad aneddoti e ricordi del loro rapporto di lavoro ed amicizia. Da citare anche il quartetto Alter Echo rigorosamente femminile, dedito alla musica pop e cinematografica presentano il 6 Agosto ad Iseo (BS) un programma sulle note dell’immortale Morricone.

I restanti spettacoli sono quasi tutti a trazione cabaret: così in “Cabaret” si esibirà Danilo Vizzini il 30 Luglio a Monte Isola (BS); in “Sotto spirito” si esibirà Alberto Patrucco il 7 Agosto a Colico (LC), alternando monologhi alla musica; il 13 Agosto a Chiavenna (SO) sul piccolo ed incantevole lago di Mezzola in “Mix comico” si esibiranno lo storico mattatore di Zelig Flavio Oreglio, d’estrazione meneghina, con i colleghi Claudio Batta, Francesca Puglisi e Riky Bocor; tutti titoli, questi, che non lasciano adito a dubbi. Ed ancora il 27 Agosto ad Oggiono (LC) l’omaggio ad Enzo Jannacci “Roba minima s’intend” che ripercorre la mitica Milano degli anni Sessanta delle periferie con quei personaggi surreali che lui ha descritto così bene. Ed il 17 Settembre Max Pisu (all’anagrafe legnanese, ma forgiatosi alla milanesissima Corte dei miracoli) presenta al pubblico di Stresa (Vco) “Recital”, spettacolo dove mescolerà la realtà alla fantasia e descriverà-passerà al fulmicotone certe tendenze modaiole giovanili, che ha avuto modo di adocchiare ed imitare fin dai tempi delle sue frequentazioni dell’oratorio.

Si discosta un po’ dalla programmazione generale lo show dedicato a Peppino Impastato, dal titolo “Aut”, in scena il 17 Settembre a Toscolano Maderno (BS); eppure anche questo spettacolo è un modo originale di fare teatro, dove Peppino si racconta e sbeffeggia, canta, urla e si dispera, rappresentando la sua vita come lotta e politica, ed anche propriamente teatro.

A chiudere la kermesse un evento a sorpresa a Lugano, in data e location da definirsi. Non resta che controllare il sito www.festivaldeilaghi.com per monitorare questo ultimo evento di chiusura e per i dettagli dei vari spettacoli.

Per info e prenotazioni:

www.festivaldeilaghi.com

o contattare l’Ufficio Cultura dei diversi comuni ospitanti

 

EVENTO CON GLI EXTRALISCIO

Bellissima iniziativa stasera nell’ambito della rassegna La Milanesiana.

Ospiti gli Extraliscio, una band di liscio folk-punk, unica nel suo genere, già protagonista di un bel film, assolutamente originale, girato sotto la regia di Elisabetta Sgarbi.

L’evento è ad ingresso gratuito al Volvo Studio, con prenotazione sulla piattaforma web Eventbrite.

AL TEATRO MANZONI FINO A META’ MAGGIO CORRE SULLE MONTAGNE RUSSE IL GIOCO DI SEDUZIONE TRA CORRADO TEDESCHI E MARTINA COLOMBARI

C’era una volta… una vecchia volpe del teatro come Corrado Tedeschi.

E c’era, accanto a lui (in conferenza-stampa, ma anche sul palcoscenico) una “più ingenua” Martina Colombari, alle prese con un debutto teatrale sotto la regia di Marco Rampoldi; una debuttante – si fa per dire – che non ha intenzione di farsi sopraffare dai vari volponi o lupi presenti sul suo cammino.

Entrambi si trovano alle prese con una pièce contemporanea sagace, tutt’altro che semplice da interpretare, nata dalla sapiente penna del drammaturgo e regista franco-tunisino Eric Assous, con due premi Molière all’attivo e scomparso di recente a soli 65 anni, nel 2020. Una commedia giocata sul cambio di ruoli, sull’introspezione e sulla complessità; una pièce rappresentata per la prima volta nel 2004 (da Alain Delon ed Astrid Veillon) e con cui non molti fino ad oggi si sono cimentati, o si sono voluti cimentare, forse anche per via delle dinamiche mutevoli interne allo spettacolo.

Corrado Tedeschi interpreta con esperienza e maestria un ultracinquantenne (Pierre) allietato dall’idea di una nuova conquista, visto che il resto della famiglia è in vacanza; l’inizio della vicenda ricalca un noto cliché: un incontro, un sorriso ed un desiderio di conquista.

Alla mente torna quella nota canzone di Battisti-Mogol, Innocenti Evasioni:

“Che sensazione di leggera follia
Sta colorando l’anima mia
Immaginando, preparo il cuscino, qualcuno
È già nell’aria qualcuno
Sorriso ingenuo e profumo

Il giradischi, le luci rosse e poi
Champagne ghiacciato e l’avventura può iniziare ormai…”.

Inizierà davvero l’avventura?

Ogni volta che una realtà sembra certa, viene rimessa in discussione” sottolinea in conferenza-stampa il regista Rampoldi, “il pubblico si diverte, vi sono momenti esilaranti e nel ruolo Corrado Tedeschi ha anche aggiunto del suo, personalizzando a sua volta il personaggio che interpreta; poi solo verso la fine, alcune battute gettate lì acquisteranno un senso compiuto”.

Il ruolo della seduttrice è ricoperto da una ben ritrovata Martina Colombari, che dopo l’incoronazione a Miss Italia 30 anni fa, mette a frutto anni di studio della recitazione, intervallato da seminari di meditazione e scoperta del sé in quel di Assisi, e che trova in Virna Lisi, Monica Vitti e Mariangela Melato i suoi punti di riferimento teatrale. A suo dire il teatro offre un ventaglio di ruoli femminili più interessanti del cinema.

A chi alla conferenza-stampa ha alluso ad un approdo facilitato per lei nel mondo del teatro, a motivo della sua bellezza, ha risposto che al contrario essa può diventare un pregiudizio, e di avere in comune con Juliette, personaggio coprotagonista della pièce teatrale, la testardaggine romagnola ed una buona dose di curiosità.

Non spoilereremo troppo l’esito della vicenda, e vi lasceremo nel dubbio sulla conquista e sul reale vincitore del duello altalenante a colpi di seduzione.

Silvia D’Ambrosio

TEATRO MANZONI

VIA MANZONI 42, MILANO

www.teatromanzoni.it

info

tel. 02.7636901

Poltronissime € 35,00 / 32,00

Poltrona € 23,00

Poltrona under 26 anni € 15,50

DAL 2 AL 5 MAGGIO RITORNA HAIR AL TEATRO NAZIONALE

Quale migliore inno alla pace del musical Hair.

Il musical nacque nel 1967 in un teatro secondario, ben presto scalò il successo e venne rappresentato a Brodway ed in tutto il mondo. Creato da James Rado e Gerome Ragni, autori rispettivamente del libretto e delle liriche, e da Galt MacDermot, che lo musicò, è stato apprezzato da diverse generazioni fino ad oggi, mandato in onda in TV, ridotto a pellicola filmica, ed è diventato simbolo di amore, pacifismo, solidarietà, multiculturalismo e ribellione contro le stantie convenzioni della società.

E’ anche un inno alla cultura hippie che viene da esso ritratta e che lotta contro i poteri forti e rifugge la guerra, all’epoca quella del Vietnam; cultura che si è espressa anche in abbigliamenti e modi distintivi, e che è assurta ad un filone di moda ben noto, reinterpretato da ogni stilista, e soprattutto in capigliature come i capelli lunghi o, se più corti, molto folti, da cui il celebre nome dello show.

A metterlo in scena per 4 serate sarà la Compagnia dell’Alba, formata da artisti di origine diversa e capitanata da Jacopo Siccardi (Berger), che dell’annullamento delle convenzioni ha fatto la sua bandiera “riciclandosi” da campione di scherma ad attore e musicista. Il tour della Compagnia, che questa volta ha toccato località del centro-nord, si chiuderà a Milano come ultima tappa.

Le quattro repliche milanesi di HAIR, The Tribal love-rock musical saranno accompagnate da musica dal vivo e se la recitazione è in italiano, le canzoni restano in lingua originale; lo spettacolo sarà preceduto da un incontro con il cast ed uno psicologo, che riprenderà temi come le droghe, le dipendenze e la sessualità; lo show diventa quindi anche occasione di riflessione.

Le coinvolgenti coreografie sono di Valentina Bordi, i costumi di Simone Nardini, la regia è di Matteo Spiazzi (che a fine febbraio era ancora in Ucraina a Kiev per un debutto di uno spettacolo, purtroppo poi mai avvenuto); uno dei musical più amati diventa altresì progetto per le allieve dell’Accademia ucraina di arte drammatica, ospitate in Italia per continuare i loro studi, come in parallelo avviene per le ballerine ucraine, accolte dal teatro alla Scala o da altri teatri.

Per i fan più appassionati, possibile acquistare nel foyer del teatro il libro fotografico HAIR THE TRIBAL LOVE – ROCK MUSICAL, edito da NonSoloTeatro per MTS: un totale di 168 pagine di foto dietro e davanti le quinte.

Silvia D’Ambrosio

TEATRO NAZIONALE CheBanca!
Piazza Piemonte ang. Via Rota, MILANO

www.teatronazionale.it
www.ticketone.it
http://hairilmusical.it/biglietti-tour/
boxoffice@teatronazionale.it
SMS o W.app num. 344.199.66.21
tel. 02.00640888 (boxoffice aperto dalle h 14 alle h 19; il lunedì h 17/19)

Poltronissime € 49,00/46,00
Poltrona € 36,00
Galleria € 28,00

 

AL TEATRO MANZONI TRAVOLTI DA UNA CASCATA DI BUGIE, FINO AL 10 APRILE

“Se devi dire una bugia dilla grossa” è la commedia teatrale tratta dal soggetto originale di Ray Cooney, che debuttò nel 1986 con enorme successo, su regia di Pietro Garinei, grazie a vere tigri del palco: Dorelli, Quattrini, Gloria Guida. E’ riproposta oggi al Teatro Manzoni fino al 10 Aprile.

Ma non è un prodotto sorpassato?

Certo che NO !

Nella nuova versione di Iaia Fiastri, l’onorevole De Mitri (Antonio Catania) è un politico della maggioranza (non ve ne spoileriamo il partito) che dovendo soffermarsi a Roma in hotel qualche giorno, tenta di organizzare un incontro amoroso clandestino all’insaputa della moglie Natalia (Paola Quattrini, per la terza volta in questo ruolo), con l’impiccio di una collega dell’opposizione – rigida e verosimilmente zitella – che alloggia al suo stesso piano, con un portaborse goffo e riluttante a spalleggiarlo (Gianluca Ramazzotti), un direttore d’albergo (Nini Salerno) che avrebbe voluto lavarsene le mani, ma che si ritrova suo malgrado coinvolto nel bailamme e cerca di arginarne le conseguenze, e con la scheggia impazzita di un cameriere cinese (che mai nessuno penserebbe interpretato dal siciliano Marco Cavallaro, e pare un cinese doc), per molti versi vicino idealmente e fisicamente al noto collaboratore domestico filippino Ariel del palco di Zelig.

Questo cameriere, pur ricordando tale figura iconica zelighiana, uno dei personaggi di cabaret più amati e ricordati in assoluto, se ne smarca pian piano, e dai primi istanti increduli e maldestri, trova modo di intuire la tresca ed approfittarne, svelando acuta osservazione ed intenti speculativi.

L’oggetto del desiderio (nel debutto interpretato da Gloria Guidi, e poi da Anna Falchi; comunque sempre da attrici biondissime) è la segretaria della FAO Susanna Rolandi, ruolo ricoperto da una conturbante ben ritrovata Paola Barale, diva televisiva la quale, come ha chiarito nella conferenza-stampa pre-prima, in un momento di staticità televisiva e scarsa offerta qualitativa dei programmi TV, ha trovato nel teatro una grande opportunità, un’avventura nuova, una catarsi, da un lato, ma anche l’occasione di viaggiare in tournée e di godere del contatto col pubblico dopo il pesante periodo pandemico. “In realtà” confessa “odio le persone bugiarde”.

Non mancheremo di notare che il suo personaggio, invece di indossare classici e formali tailleur, come si addice ad una segretaria di un ente governativo, si introduce nell’hotel con una mise eccentrica adatta piuttosto al Piper, con tanto di brillantini sul viso, alla ricerca – forse – di quelle emozioni che un matrimonio appiattito non le regala più.

La commedia è una questione di incastri ritmici e di equilibrio, dove io mi trovo coinvolto senza averlo voluto” ha spiegato Gianluca Ramazzotti, che nei panni del portaborse non fa rimpiangere i suoi predecessori Dorelli e Jannuzzo; “a tal fine sono stati introdotti effetti scenici, come la scena delle porte, e ci si è avvalsi del girevole, per poter intervallare le scene della Hall e quelle delle due camere da letto, dove si sciorinano bugie su bugie”.

Ci vuole coraggio a riproporre una commedia come questa, in un periodo come questo” rimarca Paola Quattrini, che sottolinea di avere trovato una sua cifra, diversa, per il suo ruolo focale.

Non mancano battute su personaggi politici odierni, l’ambientazione (curata da Luigi Russo) ed il collocamento temporale paiono risalire a qualche anno fa, in costanza di governo giallo-verde; comunque sia, l’incastro è perfetto, e la storia si ripete sempre (e sin dall’antica Roma, e forse pure dall’antico Egitto): a Roma, in un anno qualunque, un politico qualunque, e la solita tresca qualunque.

Non smetterete di ridere. Esilarante. Imperdibile!

Silvia D’Ambrosio

TEATRO MANZONI

VIA MANZONI 42, MILANO

www.teatromanzoni.it

info tel. 02.7636901

Poltronissime € 35,00 / 32,00

Poltrona € 23,00

Poltrona under 26 anni € 15,50 

 

LE MINE VAGANTI DI OZPETEK AL TEATRO MANZONI FINO AL 20 MARZO

Cast corale di gran livello per il capolavoro di Ozpetek, già pluripremiato.

Da stasera fino al 20 Marzo andrà in scena Mine vaganti, la storia che tutti abbiamo amato su pellicola cinematografica, ora adattata dal regista in veste teatrale, e diretta da lui stesso, con grandi protagonisti come l’ironica Simona Marchini. Con lei Iaia Forte, Francesco Pannofino ed i giovani Erasmo Genzini e Carmine Recano.

La nota trama (che, ricordiamolo, è valsa al film 4 Globi d’Oro, 2 David di Donatello, 5 Nastri d’argento, un Ciak d’oro ed un premio speciale al Tribeca Film Festival) narra di una famiglia tradizionale dove i disegni e progetti del padre, che vorrebbe lasciare la gestione dell’azienda di famiglia, vengono scompaginati.

Un testo molto amato dal pubblico (tanto che la prima di stasera è sold out) che può apprezzare la tematica dell’omosessualità, del pudore che pian piano lascia il posto alla coraggiosa verità, ma pure quella tipica contrapposizione generazionale, fonte di scontro, di dialogo ma anche implosione per dare luce a ricostruzioni nuove, e sommatorie di diverse capacità e forze intellettive. Quella contrapposizione che solo i raduni a tavola e le ricorrenze rimarcano ingenerando l’impensabile.

Con la collaborazione di Ivan Cotroneo, la sceneggiatura è stata all’uopo modificata riducendo gli indugi filmici e conferendo un ritmo maggiormente teatrale e brioso.

Ho dovuto lavorare per sottrazioni” afferma il regista “puntando tutto sull’essenziale. Ho optato per un ritmo continuo, anche durante il cambio-scena, per una modulazione forte e travolgente. Il pubblico sarà, in pratica, la piazza del paese”.

Lo spettacolo si sposterà poi a Firenze, Napoli, nelle Marche e a Mestre. Non resta che andare a vederlo finché resta al Teatro Manzoni, muniti di Super Green pass e mascherina FFP2.

Silvia D’Ambrosio

TEATRO MANZONI
VIA MANZONI 42, MILANO
info tel. 02.7636901
www.teatromanzoni.it

Galleria

DON CHISCIOTTE con Alessio Boni e Serra Yilmaz al Teatro Manzoni dal 18 al 30 gennaio

Teatro Manzoni di Milano

PROSA

Dal 18 al 30 gennaio 2022

feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

sabato 29 gennaio ore 15,30 e 20,45

Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

presenta

ALESSIO BONI SERRA YILMAZ

in

DON CHISCIOTTE

adattamento di FRANCESCO NICCOLINI
liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra
drammaturgia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer e Francesco Niccolini


con

MARCELLO PRAYER

e

FRANCESCO MEONI – PIETRO FAIELLA – LILIANA MASSARI – ELENA NICO

ronzinante BIAGIO IACOVELLI

scene Massimo Troncanetti costumi Francesco Esposito

luci Davide Scognamiglio musiche Francesco Forni

regia
Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer

DON CHISCIOTTE

Chisciotti e cavalieri erranti, sparpagliati per il mondo o chiusi dentro le mura, sono sempre gli stessi, quelli di un tempo, quelli di oggi e quelli di domani, savi e pazzi, eroi e insensati. Non sono venuti al mondo per vivere meglio o peggio. Quando l’universo nella solitudine si abbandona alle proprie miserie, loro pronunciano parole di giustizia, d’amore, di bellezza e di scienza. Chi si rende volontariamente schiavo non maledice l’esistenza. Continua a leggere

Al teatro Pimoff il 20 Gennaio 2022 va in scena Amanda

Al teatro Pimoff il 20 Gennaio 2022 va in scena Amanda

Sia come sia, Covid permettendo, i teatri restano aperti.

Basta presentarsi con mascherina FFP2.

Nella nostra Milano (che di solito brulica di eventi, ma nelle ultime settimane è un po’ tarpata, specie nelle iniziative modaiole) segnaliamo al Teatro PimOff di via Selvanesco in programma per giovedì 20 Gennaio, lo spettacolo AMANDA.

Si tratta di una pièce teatrale messa in scena dai fratelli Carchidi: Antonella Carchidi interpreta la protagonista, che soffre di acufene: un disturbo uditivo incurabile, mentre Francesco Ivan è alla regia;

fratelli che, già da qualche anno, propongono i loro lavori di ricerca, sui palcoscenici di teatro contemporaneo.

L’acufene si comporta come una ferita d’amore, esige tutta l’attenzione possibile e cerca di monopolizzare la donna che ne è affetta, fino quasi a sostituirla e fagocitarla. Da malattia scarsamente codificata, nel corso dello spettacolo essa si trasforma (e trasforma) in riflessione sul sé, in uno stato di coscienza.

Da luogo storico della Milano di un tempo, il Teatro PimOff, nato 17 anni fa sulle ceneri della celebre Cartiera di Verona, si è ormai da anni riconvertito in teatro e spazio culturale, e presenta approcci tematici all’avanguardia ed una programmazione variegata.

Nel 2022 previsti spettacoli di prosa come Sergio di F. Sarteanesi, o il racconto collettivo a cura del Trio Tsaba Un Rinoceronte, o spettacoli di danza (The Wolf di Cie Shafak).

Promuove progetti di residenza artistica – in cui vengono ospitati artisti italiani e stranieri – ma anche bandi e premi, ed organizza Masterclass (di danza o recitazione); un melting pot alla ricerca di suggestioni ibride, sperimentali, alla ricerca di linguaggi nuovi, giovani ed accattivanti, che affondano le proprie radici nel passato e lo rileggono in chiavi innovative.

Quasi tutti gli spettacoli sono alle h 19.30, così dando modo di cenare o proseguire la serata.

Non resta che controllare il sito www.pimoff.it per date ed orari e prenotare.

S. D’A.

PimOff

Via Selvanesco 75, Milano

tel. 02.54102612

www.pimoff.it

Biglietti a tariffa intera o ridotta (Vivaticket, over 60, under 30, gruppi da 5 in su)