Appena inaugurata la stagione del Treno di Dante

UN VIAGGIO TRA CULTURA, ARTE E SPECIALITA’ CULINARIE

Tra Giugno e fine Ottobre (con sospensione tra metà Luglio e fine Agosto) il Treno di Dante percorre i luoghi danteschi della tratta ferroviaria faentina, che fu la prima ad attraversare gli Appennini; gli stessi che il poeta attraversò andando in esilio allorché venne colpito – nel 1302 – da grave e pretestuosa condanna al rogo se fosse stato trovato, o all’esilio perpetuo ed interdizione dai pubblici uffici, metodo usato all’epoca per annientare o allontanare i politici invisi al Papa e ai guelfi neri. Bando agli indugi, egli che era sì uomo di cultura, ma anche – diremmo oggi – un attivista, e dalle posizioni piuttosto nette, fu costretto a scappare e rifugiarsi nelle più ospitali località emiliane, romagnole o venete, dove continuò l’attività politica e di ambasciata. Dopo anni di permanenza in quelle regioni, e dopo aver contratto la malaria attraversando le Valli di Comacchio, a seguito di un’attività diplomatica su Venezia andata a buon fine a favore della sua amata Ravenna, nel Settembre 1321 Dante vi morì a 56 anni, presenti le massime autorità cittadine ed i figli. E non poté più rivedere la natia città di Firenze.

Voluto a 700 anni dalla sua morte, che cadevano lo scorso Settembre, questo treno speciale ha raccolto 5.025 visitatori in 28 giorni di viaggio nell’edizione-pilota del 2021, con il 25% di presenze straniere (in maggioranza turisti europei o americani) ed un alto indice di gradimento; quindi quest’anno si è pensato di allargare a 32 le giornate di viaggio, spalmate fino al 1 Novembre 2022. Sconosciuto ai più, questo treno originale del 1928 denominato Centoporte, parte da Firenze alle ore 8.50 e viaggia alla velocità massima di 80 Km/h alla volta di Ravenna (dove si arriva poco prima di mezzogiorno) per un totale di 136 Km, riscoprendo una tratta oramai secondaria e dai paesaggi incantevoli. Il mezzo è a sua volta denso di fascino retrò, presenta la prima e la seconda classe dai divani imbottiti e dettagli in stile Liberty, ed una classe standard (che corrispondeva alla 3a classe) tutta arredata in legno, per un totale di 230 posti a sedere; ad essi si aggiungono il vagone postale e la motrice. Un unicum nel suo genere, molto apprezzato nell’edizione di lancio dello scorso anno.

Le partenze sono previste solo nei week-end (il sito http://www.iltrenodidante.it riporta tutte le date ed i dettagli) e sul treno è presente per ogni vettura un’assistente di viaggio, che funge da un lato da guida ed illustra curiosità storiche ed architettoniche, dall’altro può consigliare i turisti su rocche, palazzi, teatri o musei da visitare, il cui ingresso è gratuito ed incluso esibendo il biglietto del treno in questione (anche in giorni diversi dal viaggio). Il prezzo è davvero allettante: per la singola tratta è di 38,00 €, ed € 56,00 per l’andata e ritorno. Sono inoltre previste convenzioni con ristoranti e trattorie per gustare specialità locali, col solo biglietto di viaggio; ma i tour-operator organizzano a richiesta pacchetti tematici, ad esempio sul tema del benessere, o con riguardo all’artigianato locale, o abbinando degustazioni di prelibatezze a chilometri zero.

L’intento è quello di spostare una parte di turismo dalla celebre città d’arte a borghi medievali e luoghi meno celebri ma ricchi di fascino e di storia, ed immersi nella natura, che in fondo è il punto di forza dell’Italia intera; località che all’epoca ispirarono Dante stesso nella stesura del suo capolavoro. Così per l’occasione speciale della ricorrenza, la Fondazione FS ha messo a disposizione un treno d’epoca, che parte da Firenze e le cui fermate intermedie sono nell’ordine Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella e Faenza, tutti luoghi importanti nella vita del Sommo Poeta (ma si traversano pure Vaglia, Ronta, Scarperia, San Piero a Sieve, Vicchio, Crespino del Lamone). Già lo scorso anno si poteva scegliere di pernottare in una delle località del percorso, ma quest’anno la formula si è affinata: il sabato è possibile scegliere la modalità “crociera”, in tal caso si prevede una sosta prolungata e pari ad un’ora e mezza a Brisighella o Faenza, a percorsi alternati, oltre alle altre tre fermate tecniche nelle stazioni ferroviarie citate.

I meglio informati ci suggeriscono un soggiorno di 4/5 giorni per essere completamente soddisfatti: così arrivando il mercoledì sera o il giovedì mattina a Firenze si può dedicare una giornata/una giornata e mezza alla visita della città (Casa di Dante, chiesa di S. Margherita dove Dante incontrò Beatrice, e che la tradizione vuole ivi sepolta; Palazzo Vecchio ed il centro storico, e al meglio un museo); il venerdì si può raggiungere, sempre col treno (ve ne sono frequenti) il Borgo San Lorenzo traversando la zona del Mugello, per visitarlo e rientrare la sera a Firenze. Alla mattina di sabato si prende il Treno di Dante in modalità “crociera” per fare tappa prolungata a Brisighella (borgo medievale), e poi magari scendere a quella successiva, cioè a Faenza (nota per l’architettura neoclassica, per la lavorazione della ceramica e per le aziende di arredamento/oggetti-design) e lì pernottare; alla domenica mattina si riprende il Treno di Dante con destinazione Ravenna, dove si trovano la Tomba del poeta, il Museo e la casa di Dante, dove portò a termine la Divina Commedia. A Ravenna val poi la pena pernottare una notte per includere nel tour le più note basiliche, il mausoleo di Galla Placidia, il battistero Neoniano e la Cappella di Sant’Andrea, tutti luoghi patrimonio dell’Unesco.

Annunciamo a gran voce, quindi: “Signori, si sale in carrozza!”.

Silvia D’Ambrosio

TRENO DI DANTE

http://www.iltrenodidante.it

info@iltrenodidante.it

Prezzi: 1 tratta € 36,00

A/R € 56,00

Sconti per bambini e gratuità per i minori di 4 anni

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