AL TEATRO MANZONI FINO A META’ MAGGIO CORRE SULLE MONTAGNE RUSSE IL GIOCO DI SEDUZIONE TRA CORRADO TEDESCHI E MARTINA COLOMBARI

C’era una volta… una vecchia volpe del teatro come Corrado Tedeschi.

E c’era, accanto a lui (in conferenza-stampa, ma anche sul palcoscenico) una “più ingenua” Martina Colombari, alle prese con un debutto teatrale sotto la regia di Marco Rampoldi; una debuttante – si fa per dire – che non ha intenzione di farsi sopraffare dai vari volponi o lupi presenti sul suo cammino.

Entrambi si trovano alle prese con una pièce contemporanea sagace, tutt’altro che semplice da interpretare, nata dalla sapiente penna del drammaturgo e regista franco-tunisino Eric Assous, con due premi Molière all’attivo e scomparso di recente a soli 65 anni, nel 2020. Una commedia giocata sul cambio di ruoli, sull’introspezione e sulla complessità; una pièce rappresentata per la prima volta nel 2004 (da Alain Delon ed Astrid Veillon) e con cui non molti fino ad oggi si sono cimentati, o si sono voluti cimentare, forse anche per via delle dinamiche mutevoli interne allo spettacolo.

Corrado Tedeschi interpreta con esperienza e maestria un ultracinquantenne (Pierre) allietato dall’idea di una nuova conquista, visto che il resto della famiglia è in vacanza; l’inizio della vicenda ricalca un noto cliché: un incontro, un sorriso ed un desiderio di conquista.

Alla mente torna quella nota canzone di Battisti-Mogol, Innocenti Evasioni:

“Che sensazione di leggera follia
Sta colorando l’anima mia
Immaginando, preparo il cuscino, qualcuno
È già nell’aria qualcuno
Sorriso ingenuo e profumo

Il giradischi, le luci rosse e poi
Champagne ghiacciato e l’avventura può iniziare ormai…”.

Inizierà davvero l’avventura?

Ogni volta che una realtà sembra certa, viene rimessa in discussione” sottolinea in conferenza-stampa il regista Rampoldi, “il pubblico si diverte, vi sono momenti esilaranti e nel ruolo Corrado Tedeschi ha anche aggiunto del suo, personalizzando a sua volta il personaggio che interpreta; poi solo verso la fine, alcune battute gettate lì acquisteranno un senso compiuto”.

Il ruolo della seduttrice è ricoperto da una ben ritrovata Martina Colombari, che dopo l’incoronazione a Miss Italia 30 anni fa, mette a frutto anni di studio della recitazione, intervallato da seminari di meditazione e scoperta del sé in quel di Assisi, e che trova in Virna Lisi, Monica Vitti e Mariangela Melato i suoi punti di riferimento teatrale. A suo dire il teatro offre un ventaglio di ruoli femminili più interessanti del cinema.

A chi alla conferenza-stampa ha alluso ad un approdo facilitato per lei nel mondo del teatro, a motivo della sua bellezza, ha risposto che al contrario essa può diventare un pregiudizio, e di avere in comune con Juliette, personaggio coprotagonista della pièce teatrale, la testardaggine romagnola ed una buona dose di curiosità.

Non spoilereremo troppo l’esito della vicenda, e vi lasceremo nel dubbio sulla conquista e sul reale vincitore del duello altalenante a colpi di seduzione.

Silvia D’Ambrosio

TEATRO MANZONI

VIA MANZONI 42, MILANO

www.teatromanzoni.it

info

tel. 02.7636901

Poltronissime € 35,00 / 32,00

Poltrona € 23,00

Poltrona under 26 anni € 15,50

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