Al cinema “Io e Lulù” per veri amanti degli animali

Da alcuni giorni è uscito nelle sale italiane un film per veri amanti degli animali, ma non solo.

Io e Lulù” è un film very american styled che ripercorre temi cari alla filmografia statunitense: le rigide regole militari, lo shock conseguente alle missioni di guerra, la precarietà dei rapporti sociali e delle famiglie nell’epoca contemporanea, il viaggio on the road, ed infine il rapporto che può consolidarsi tra un cane ed un umanoide.

Da sempre amante dei cani – da ranch, domestici, di razza o trovatelli – Channing Tatum ha avuto l’intuizione di sviluppare un suo precedente documentario (War dog) in un film di cui è regista insieme all’amico e socio Reid Carolin (che è anche co-sceneggiatore) e che negli U.S.A. ha avuto un buon successo al botteghino, pur non facendo parte delle principali major.

Al protagonista Briggs (Channing Tatum) viene assegnato un compiuto piuttosto arduo e questo ha a che fare con la cagnolona Lulù, orfana del suo padrone ed addestratore: il ranger Rodriguez, amico di Briggs. Così ha inizio un lungo e macchinoso viaggio denso di imprevisti, durante il quale Briggs tenterà di fidarsi maggiormente della cagnolotta, che aveva prestato servizio nell’arma militare in missione ed è ulteriormente provata dalla mancanza del suo padrone, con risultati altalenanti. Una cagnolotta il cui destino parrebbe segnato da una decisione elaborata all’interno delle gerarchie militari.

La sceneggiatura prevede veri dialoghi tra Briggs ed il cane, ciascuno forte del proprio linguaggio; da una reciproca distanza si passa attraverso marachelle di ambedue i protagonisti e situazioni inaspettate e ricche di humor, ad una maggiore vicinanza; ma in fondo appare chiaro da subito che Briggs capisca Lulù ed il suo stato d’animo, e Lulù capisca Briggs e quanto le venga ordinato, anche se non sempre vuole ascoltarlo.

La magnifica fotografia del film accompagna lo spettatore nella visione di questa storia, che è soprattutto – come ogni storia con un pet – condivisione di momenti ed adatta a tutti, grandi e piccini.

Una curiosità interessante attiene al casting precedente all’avvio delle riprese, in cui sono stati esaminati 150 esemplari Malinois – questa la razza del cane Lulù – per selezionarne infine tre, due dei quali provenienti dall’Europa; in pratica ai nostri occhi pare in scena una sola Lulù, ma a recitare sono tre. “Nel film si raggiunge un ottimo livello di interazione tra Briggs ed il cane Lulù che, diversamente da altri film/telefilm sugli animali, sono ambedue protagonisti alla pari, non vengono ripresi singolarmente e poi assieme in modo occasionale, ma condividono quasi ininterrottamente le scene del film, arrivando ad un livello di realismo forse mai toccato in precedenza” ha avuto modo di sottolineare Reid Carolin, ponendo l’accento sul gran lavoro sul set e sull’amalgama durato mesi per arrivare al risultato finale: un film della durata di 100’.

Anche spartendosi i compiti, poi, non possiamo certo dire che questi tre splendidi Malinois recitino da cani, tutt’altro!

Leit motiv del film:

– un cane eroe, al termine delle sue missioni, rischia di essere dismesso e questo è profondamente ingiusto;

– è bello salvarsi a vicenda;

– le regole esistono per essere infrante.

 

Silvia D’Ambrosio

 

IO E LULU’ (U.S.A.)

Regia: Gordon Reid Carolin e Channing Tatum

100’

Voto: 7

 

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