AL VIA LA SETTIMANA DELLA MODA: 170 EVENTI

Le maison promuovono la moda sostenibile

Dopo tante incertezze, dopo le preoccupazioni da curva pandemica e gli show annullati a Gennaio per la Moda Uomo, ora – che le previsioni volgono al sereno – prende il via la Settimana della Moda femminile, con una scaletta di oltre 170 eventi.

Grandi aspettative ed ottimismo per il settore, che registra ottime performance (incremento di circa il 20% nel 2021, dati Confindustria), ma anche per le varie filiere che andranno a giovarsene: ristorazione, hotel, trasporti, cultura, commercio al dettaglio.

Quasi tutti i marchi scelgono sfilate e presentazioni live e pochissimi ricorrono in via esclusiva alle modalità digitali; tornano in scaletta marchi storici (Bottega Veneta, Trussardi, Gucci, Diesel) ma troviamo anche parecchi battesimi di nuovi brand. Per l’occasione allestito un maxi-schermo in Galleria Vittorio Emanuele dove seguire gli eventi, a conferma che – come ribadisce il Presidente della Camera della Moda Capasa – “La moda è di tutti”, ma proprio tutti. Lui stesso terrà a battesimo un nuovo brand col suo nome al Teatro degli Arcimboldi.

I nuovi stilisti oltre che talentuosi, sono ben preparati: studiano a Brera o alle Accademie e si forgiano in anni di gavetta.

Allentate le misure precauzionali, i buyer stranieri potranno partecipare agli eventi contattando la Camera della Moda con l’attestazione di tampone molecolare negativo (grazie ad un accordo strappato al Governo).

Nel settore emerge una sempre maggiore sensibilità al riuso, al corretto smaltimento e all’ecologia, concetti promossi dalla campagna DETOX, che si prefigge l’eliminazione di sostanze pericolose per l’uomo e la natura, nei processi industriali del settore-moda. Già nel 2016 Confindustria Toscana Nord aveva guidato aziende del distretto tessile, 20 per l’esattezza, ad un processo di adesione agli impegni Detox, creando il Consorzio Italiano di Implementazione Detox (CID); poi ricevendo adesioni da ogni parte d’Italia fino alle attuali 37 aziende-socie. Sono imprese che producono filati, tessuti, agenti chimici o aziende di tintoria e rifinizione.

Alla vigilia della Fashion Week, l’ente ha presentato i propri progetti in una Conferenza Stampa presso l’Accademia Costume & Moda, assieme a Chiara Campione di Greenpeace ed Elisa Monica Gavazza della ZDHC Foundation.

Intendiamo promuovere una moda che elimini le sostanze pericolose e tossiche dai processi tessili, a tutela di tutti e dell’ambiente, ma anche attivare scelte consapevoli nel consumatore, oltre che tra i manager del settore e gli stilisti. Per questo puntiamo innanzitutto sulla formazione dei giovani che vogliono intraprendere una carriera nella Moda”, queste le parole del Presidente CID Andrea Cavicchi.

Il primo progetto ha riguardato lo studio della qualità chimica dei capi realizzati con fibre tessili riciclate; è stata stilata la Lista di agenti dannosi, che non vanno utilizzati nella lavorazione dei materiali; il tutto a supporto delle aziende che promuovono l’approccio circolare dei prodotti e per garantire un elevato livello di sicurezza. La lista è disponibile sul sito www.consorziodetox.it

Un secondo progetto coinvolge gli studenti di moda dell’Accademia di Milano e Roma, per promuovere il riuso creativo degli oggetti agé e realizzare una grande installazione, che vedrà la luce qui a Milano e sarà inaugurata nel 2023.

Silvia D’Ambrosio

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